Spunti di Palermo-Lecce: giallorossi da rivedere e completare, ma il risultato (come sempre) inganna nel giudizio

Inizia con una delusione la nuova stagione ufficiale del Lecce, sconfitta 2-0 a Palermo ed eliminazione secca dalla Coppa Italia. Non una novità, a dire il vero, per il Lecce, mai troppo volitivo nella coppa nazionale.

Le premesse della gara non erano buone per quanto mi riguarda, per una serie di fattori, ed il risultato sostanzialmente ha confermato il tutto, anche se per certi versi lo definirei “bugiardo”, al netto di una prestazione certamente da rivedere dei giallorossi, soprattutto in difesa e in alcuni singoli. Non possono infatti non “gridare vendetta”, in generale, le almeno sei occasioni nitide (due clamorose sulla linea di porta), che avrebbero certamente fatto dire qualcos’altro alla gara. Si sa infatti quanto l’aspetto psicologico di un episodio positivo trascini la squadra in un’altra maniera. Ovviamente non avremo mai la controprova, ma chi guarda partite di calcio dalla mattina alla sera sa che l’inerzia era quella giusta nel secondo tempo e con un gol si sarebbe riaperto tutto.

È vero, si giocava contro una squadra di categoria inferiore (anche se in assoluto tra una squadra di B che lotta per vincere il campionato ed una di A che lotta per non retrocedere non è che ci sia un abisso, anzi…), ma per me non è tutto buttare, considerando che abbiamo visto comunque una squadra “monca” di almeno quattro acquisti e certamente “sulle gambe” per una preparazione pesante. Per larghi tratti mi è piaciuto il fraseggio, poi abbiamo visto dei bei movimenti con due punte e soprattutto tre giovani della Primavera che possono dire la loro all’evenienza.

Chiaro è che tra una settimana si dovrà fare molto più sul serio, ma come al solito i giudizi comuni sono troppo orientati sul risultato, che quando è negativo influenza più che mai l’analisi del match e veicola gli umori, senza tenere conto dei reali spunti che il match ha offerto.

Per me dunque il Lecce è solo “rimandato”; non a settembre ovviamente, ma già tra una settimana a Venezia, fermo restando che Trinchera dovrà necessariamente mettere a segno dei colpi quanto prima, soprattutto sugli esterni, perché è comunque inaccettabile, al di là della prestazione di ieri sera, o di quella che sarà a Venezia, che al quinto anno consecutivo di Serie A ci si presenti ai primi appuntamenti ufficiali della stagione con un solo nuovo acquisto nonostante tante cessioni e dispersi di sorta.

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