Secondo 0-0 consecutivo e terzo risultato utile di fila per il Lecce, che sale così a 25 punti in classifica. Un punto, di fatto, guadagnato sul confine della retrocessione, vista la sconfitta del Parma, ma allo stesso tempo due punti persi volendo andare solo nell’analisi specifica del match. Sia perché Turati, il portiere del Monza, alla fine è stato il migliore in campo, nonostante la squadra di Giampaolo non abbia propriamente giocato una partita arrembante, sia perché la sensazione era che se Baschirotto e compagni avessero spinto un po’ di più sull’acceleratore in alcuni frangenti e soprattutto se il mister avesse fatto dei campi meno conservativi (Karlsson?) e magari meno tardivi alla fine si sarebbe potuta portare a casa la piena posta in palio. Tant’è, effettivamente il Lecce aveva un’occasione ghiotta sì, ma aveva anche tanto da perdere, soprattutto sul piano psicologico ed alla fine ha prevalso la prudenza. Non del tutto biasimabile come atteggiamento, al di là che si giocasse contro l’ultima in classifica, che però nelle intenzioni si giocava il tutto per tutto per rientrare in corsa salvezza.
Volendo comunque essere realisti e ragionando sempre “da Lecce”, è un pareggio che ci può stare, che è nell’ordine delle cose per dirla alla maniera del nostro presidente e che in definitiva può anche dirsi “buono”, soprattutto alla luce dei risultati delle dirette concorrenti (oltre al Parma sconfitto anche l’Empoli e il Verona); ed il cui valore può diventare ottimo se si dovessero conquistare i tre punti contro l’Udinese venerdì prossimo nell’anticipo. E questa volta sì ci vorrà un bel all-in prima di un altro trittico di gare decisamente più complesso.