Sigarette mai spente… il punto dopo Lecce-Monza

Partita stranissima quella di ieri al Via del Mare, in un sabato in stile giugno dal punto di vista metereologico, come con l’Empoli…
Dopo una partita da 0-0 in tutto e per tutto, sì con della lotta degli interpreti sulle seconde palle, ma altresì con ritmi d’impostazione piuttosto compassati e poca decisione nei tiri verso la porta, succede tutto clamorosamente nel recupero. Lancione classico di Falcone verso la trequarti avversaria, spizzata di Pierotti (ancora una volta in versione uomo assist nei minuti finali) e destro al volo incredibile di Krstovic all’incrocio, per un vantaggio che non varrebbe ancora la salvezza aritmetica ma quasi.
Neanche il tempo di rimettere in gioco il pallone e rigore dall’altra parte, per via di una sbracciata scomposta di Venuti in area. Rigore stupido, ma quanto mai sacrosanto con le regole attuali.
Dal dischetto l’ex Pessina non perdona e tutti a casa con un pareggio. Un finale surreale e abbastanza inaspettato per quelli che sono stati gli sviluppi del match.
A quanto pare era destino che dovesse andare così, anziché lo 0-0 che avrebbe rispecchiato a pieno l’andazzo della gara è finita con un gol per parte. E nonostante la beffa finale forse è anche meglio così, visto che anche la valorizzazione personale di un calciatore non è mai da sottovalutare. E Krstovic aveva proprio bisogno di una cosa così dopo tanto lavoro “sporco” per la squadra.

Il Lecce dunque sale a quota 36 punti, garantendosi, comunque vadano le altre, ancora un altro turno da “prima della classe” del gruppone delle squadre in lotta per non retrocedere e rimpingua, seppur al minimo, il distacco dalla zona rossa, in attesa chiaramente delle partite di Sassuolo e Udinese, che però hanno impegni sulla carta difficili. Soprattutto i friulani.
Ovviamente con i 3 punti i giochi sarebbero stati totalmente chiusi, al di là della matematica, ma comunque il Lecce dal mio punto di vista può dirsi assolutamente tranquillo anche così. Visto il calendario di tutte quante è difficile ipotizzare una quota salvezza superiore ai 36/37 punti, checché ne dica gran parte del popolo, ma è comunque giusto continuare a spingere finche ce n’è.
Detto questo la formazione di Gotti dà l’idea di una squadra compatta difensivamente e consapevole nella proposizione offensiva, pertanto anche dovessero essere necessari 3/4 punti (per assurdo) per la conferma definitiva della permanenza, credo ci siano pochissimi problemi nel raggiungerli da qui alla fine.

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