Sconfitta pesante in quel di Como per il Lecce, che colleziona il suo decimo passaggio a vuoto del campionato complessivo, il settimo fuori casa, confermando così una scarsa vena di Baschirotto e compagni lontano dal Via del Mare. Ad aggravare il tutto è da registrare il primo scontro diretto perso della stagione, situazione che fin qui ha determinato una classifica comunque “in linea” con l’obiettivo, al netto di numerose difficoltà di organico generali ora intensificate da infortuni e vicissitudini varie. Posto che il Como è certamente una squadra più forte, e probabilmente alla lunga c’entrerà poco con la lotta salvezza (almeno dalla cintola in sù), il Lecce ha palesato enormi difficoltà nel costruire qualcosa (anche solo un tiro in porta), dimostrando come non mai quanto non possa fare a meno di Berisha a centrocampo. Ovviamente le difficoltà difensive e la “spuntatezza” in avanti hanno fatto il resto. Ieri però ci ha messo del suo anche mister Giampaolo con delle scelte francamente discutibili. Come ad esempio il cambio di Pierret a fine primo tempo, anziché quello di Rafia, e la mancata (o tardiva) sostituzione di Pierotti, o ancora l’innesto di Oudin.
Una sconfitta senza dubbio giusta e meritata, appesantita da alcuni altri risultati delle dirette concorrenti (su tutte Parma e Verona, ndr), che lasciano il Lecce quart’ultimo a 16 punti ad appena due punti dal terz’ultimo posto occupato dal Cagliari. Ora testa al Genoa, gara assolutamente da non sbagliare, sperando in qualche rinforzo già all’alba del nuovo anno.