Sigarette mai spente… il punto dopo Atalanta-Lecce

Il Lecce esce da Bergamo sconfitto di misura per 1-0 al termine di una gara molto equilibrata, dove avrebbe meritato certamente almeno il pareggio, per via di 4/5 occasioni da gol nitide create, un paio sullo 0-0 e un altro paio dopo lo svantaggio. Si chiude così il 2023 con la seconda sconfitta nelle due gare consecutive in trasferta (cosa ampiamente messa in preventivo sulla carta), la 4 sconfitta complessiva fuori casa, la sesta totale del campionato. Giallorossi che comunque mantengono, in virtù degli sviluppi altrui nella parte bassa, un margine di sicurezza abbastanza buono in classifica (+6 sulla zona rossa) che permette di arrivare allo scontro diretto con il Cagliari con la giusta serenità, guardando di fatto il bicchiere mezzo pieno per una delle prestazioni migliori al netto delle numerose defezioni.

Dal mio punto di vista peccato non si sia chiuso il cerchio statistico, visto che il campo dell’Atalanta era l’ultimo nel quale i giallorossi, nell’anno solare, avevano vinto; ma tant’è: ha prevalso il peso statistico individuale dei due tecnici: per Gasperini sesta vittoria su sei contro D’Aversa.

Da un punto di vista tecnico tattico è inutile sottolineare come questa squadra non possa prescindere dalla sue frecce esterne, ed in tal senso si spera di recuperare almeno Almqvist per la sfida ai sardi della befana, anche se il Lecce ha dimostrato di reinventarsi bene con con 4-2-3-1 nella copertura del campo e dell’impostazione, pur senza pungere definitivamente.

Come detto dopo la vittoria di giustezza sul Frosinone le due sconfitte consecutive con Inter e Atalanta erano ampiamente messe in preventivo e sarebbero state accettate da tutti senza particolari drammi e così è stato. Ora però tutti sull’attenti e focalizzati su un unico obiettivo per l’ultima del girone. Vincere con il Cagliari di Ranieri, in un turno di campionato dove si vedranno contestualmente Empoli-Milan, Salernitana-Juventus e Inter-Verona, potrebbe valere davvero metaforicamente e non il 70% della salvezza, oltre che valere, oggettivamente, un miglioramento dello score dello scorso anno a questo punto della stagione (con Baroni si girò a 20 punti).

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