Dal rosso di Banda, all’autogol di Tiago Gabriel, passando per i cambi di Mister Di Francesco ed il rosso a Gaspar: Lecce-Parma ha offerto tanti spunti di riflessione e di critica (costruttiva, ndr), lanciando un pericoloso campanello d’allarme per il futuro della squadra salentina che ora sarà impegnata nella doppia trasferta di Milano, prima contro l’Inter di Chivu e poi contro il Milan di Max Allegri. Due gare difficili e, sulla carta, impossibili.
Intervistato dal Nuovo Quotidiano di Puglia nella sua edizione odierna, il Presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani ha commentato così il ko maturato al Via del Mare contro il Parma di Mister Cuesta.”E’ un peccato perché abbiamo giocato molto bene nel primo tempo, poi nella ripresa ci siamo suicidati. Il rosso a Banda? Era un momento cruciale della partita, è stato un peccato mortale. Poi è arrivato anche l’autogol, abbiamo perso da soli una partita che stavamo giocando bene. Le scelte di Di Francesco?Il tecnico ha avuto la sfortuna di non avere Camarda, quindi non aveva l’attaccante nella situazione di svantaggio.Gandelman? L’ho visto bene, ha fatto il suo in una situazione in cui erano saltati gli schemi, una situazione un pò anomala”.
Il Presidente ha quindi commentato il rosso di Banda parlando di un peccato mortale: eh si, un vero suicidio sportivo per la squadra giallorossa che sino a quel momento aveva il pieno controllo della partita.