Il dato (misero) dei 18 gol fatti in 26 partite giocate sin qui, non è solo da ricondursi ad un fatto di non propositività di gioco, come magari si è potuto evidenziare nelle ultime due/tre gare, dove oggettivamente il Lecce non è apparso particolarmente “ficcante” (soprattutto con l’Udinese), ma anche alla mancanza di realizzazioni da parte dei centrocampisti e dei difensori. Il numero complessivo delle reti realizzate dai giallorossi, infatti, ha visto sin qui a segno soltanto gli attaccanti: Krstović (7 gol), Rebic (1), Pierotti (4), Morente (3) e Dorgu (3), con quest’ultimo che seppur sia stato un jolly nei ruoli, ha segnato sempre quando ha fatto l’ala offensiva. Questo dato ovviamente non può essere frutto del caso, ma è da ricondurre, per ciò che concerne la mediana, ai pochi inserimenti da dietro (in tal senso si è visto qualcosa di diverso con Helgason, che ci è andato vicino varie volte nelle partite giocate) e alla totale inefficacia sulle palle inattive per quel che riguarda invece i difensori.
“A naso”, il Lecce, è probabilmente l’unica squadra in Europa, se non al Mondo, che nei principali campionati professionistici in questo periodo della stagione marca visita sotto questi aspetti.