Il Lecce e il mal di GOL, con l’Empoli ci vuole una svolta

Con la netta sconfitta di San Siro (pur condizionata in parte dall’arbitraggio), il Lecce è giunto alla sesta gara nelle ultime otto da calendario senza reti all’attivo, senza contare che in quelle dove ha segnato (Frosinone e Salernitana), una è arrivata su rigore e l’altra su autogol. Dunque un bilancio disastroso da questo punto di vista per i giallorossi che contro l’Empoli dovranno anche fare a meno di Krstovic per squalifica.
Attualmente il Lecce è il secondo peggior attacco del campionato, con 26 gol fatti, dopo l’accoppiata Salernitana ed Empoli con 25.
L’aggravante però per la formazione prima di D’Aversa e ora di Gotti è che la produzione offensiva è molto più sostanziosa rispetto a tutte le rivali per la salvezza, tanto da renderla addirittura nei primi posti di un’ipotetica graduatoria per tiri verso la porta, ma fanalino di coda assoluto per percentuale realizzativa.
Una vittoria nello scontro diretto con i toscani sabato pomeriggio, che varrebbe quasi un’ipoteca sulla salvezza, passa ovviamente da una necessaria inversione di tendenza sotto questo aspetto.
L’ultima squadra avversaria a cui il Lecce ha segnato degnamente (e parecchio), in casa, è stata la Fiorentina. Dunque chissà che l’accomunanza geografica con gli azzurri possa smuovere gli astri.

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