Il Monza arriva alla sfida casalinga con il Lecce da fanalino di coda della classifica, con appena 13 punti conquistati nelle 24 giornate di campionato trascorse fin qui, distribuiti in 2 vittorie e 7 pareggi, al netto delle 15 sconfitte. Secondo peggior attacco del torneo con 21 reti all’attivo, e settima peggior difesa con 39 gol al passivo.
In vista del match di domenica contro i giallorossi, come detto, sulla panchina brianzola fa il suo ritorno Alessandro Nesta (esonerato il 22 dicembre post sconfitta contro la Juventus, ndr), che aveva lasciato i suoi a 10 punti dopo 17 partite (media pt 0,58 ca), riprendendola quindi 7 giornate dopo con soli 3 punti in più ottenuti da Salvatore Bocchetti (media pt 0,42 ca), che di fatto ha peggiorato la situazione, almeno nel breve termine, segno comunque evidente che i problemi della formazione biancorossa probabilmente non risiedono nella guida tecnica. Una squadra sicuramente lontana parente rispetto alle ultime (e prime) due stagioni di A, già ai nastri di partenza estivi, e che si è anche (almeno sulla carta) indebolita nel mercato di gennaio, con le illustri cessioni di Maldini, Pablo Marì, Djuric e Bondo. Una squadra che ora è reduce da 4 sconfitte consecutive.
Analizzando il solo ruolino di marcia interno de Bagaj, ciò che nello specifico ci riguarderà in ottica della gara di domenica, vediamo che il Monza ha ottenuto solo 6 dei 13 punti complessivi, a parità di partite da calendario giocate tra casa e trasferta (12), frutto di 1 vittoria (ottenuta con Bocchetti il 13 gennaio contro la Fiorentina, 2-1, ndr) e 3 pareggi, al netto di 8 sconfitte. 10 i gol segnati, 17 quelli subiti.
Il capocannoniere attuale è il laterale sinistro Kyriakopoulos con 3 reti.