La Fiorentina arriverà al match con il Lecce da sesta o settima in classifica (a seconda del risultato del recupero di questa sera tra Bologna e Milan, che al momento sono appaiate a -1 dai viola, ndr), con i suoi 42 punti conquistati in 26 giornate, frutto complessivamente di 12 vittorie e 6 pareggi, al netto di 8 sconfitte. Una posizione tutto sommato in linea con il valore oggettivo della sua rosa, ma che vive una fase di critica in virtù delle 3 sconfitte consecutive rimediate a seguito del roboante successo per 3-0 nel recupero con l’Inter. Tant’è che il tecnico Palladino potrebbe addirittura “saltare” se dovesse fare un altro risultato negativo contro la squadra di Giampaolo. Insomma sembrano lontanissimi i tempi delle 8 vittorie consecutive del girone di andata, tra cui lo 0-6 clamoroso del Via del Mare.
La formazione gigliata si attesta come sesta forza, almeno momentaneamente, anche nel computo delle reti fatte e subite: 41/28. Mentre nella speciale classifica delle gare casalinghe sarebbe al momento ottava (nona se stasera vincesse il Bologna, ndr).
Al “Franchi” la Viola ha conquistato ben 24 dei suoi 42 punti totali nella metà delle gare giocate sin qui da calendario (13), a fronte dei 18 fatti in trasferta; mettendo a referto 7 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte, con 22 gol fatti e 15 subiti. Dunque una squadra che in linea di massima si esprime meglio in casa, anche se a livello tattico agisce molto di rimessa nel gioco, e questo in qualche modo spiega gli ottimi risultati conseguiti in media con le squadre della parte sinistra della classifica, mentre, stando ai numeri, fa più fatica con le cosiddette “piccole”, almeno dal giro di boa del torneo in poi. Emblematiche in tal senso le ultime due sconfitte: 0-2 con il Como e 1-0 con il Verona.
Il capocannoniere della squadra, nonché vice di tutta la Serie A, è ovviamente Moise Kean con 15 reti, ma che contro il Lecce sarà assente per infortunio.