Inconsistente /inkonsi’stɛnte/ agg. [der. di consistente, col pref. in-²]. – 1. a. [di cosa, che è privo di consistenza: sostanza i.] ≈ cedevole, friabile, molle.
È questo l’aggettivo che fa rendere l’idea, al momento, di questa squadra. E badate bene, non si può parlare solo di mediocre tecnica individuale di ciascun componente della rosa, o della maggior parte. O perlomeno non solo. La compattezza, la caparbietà, la grinta, sono caratteristiche che anche una squadra con un gruppo di gente che ha “i piedi montati al contrario” può mettere, ne siamo convinti e lo ribadiamo. Il calcio, da sempre, ne è pieno di questi esempi… Invece la squadra giallorossa manca soprattutto di questo, lo ha ammesso velatamente – e nemmeno troppo – anche il tecnico nell’intervista post partita. E questo è francamente inaccettabile!
Il Milan ha fatto una partita seria, il Lecce no. Al di là dell’espulsione prematura e della differenza tecnica tra le due compagini. Non è normale…
Come abbiamo detto anche lo scorso weekend, non lo nascondiamo, sembra una formazione con evidenti problemi strutturali in alcuni ruoli, su tutti i terzini e la mediana centrale, ma un’inversione di rotta si può e si deve avere; e passa soprattutto da un atteggiamento diverso in campo, che viene dettato innanzitutto dalla mentalità. E questo è compito, nell’immediato, di mister Di Francesco e staff. Oppure del Presidente, che auspichiamo possa aver “sfollato” negli spogliatoi dopo la prova deprimente di ieri sera. Anche se la sensazione è che la causa possa essere anche atletica, di preparazione fisica che condiziona tutto il resto. E questo, da un lato, può essere positivo, perché prima o poi dovrà sbloccare i ragazzi. Speriamo però non troppo tardi, visto che il calendario nell’immediato futuro propone situazioni già delicate.
Infine, comunque, ci teniamo a mantenere la linea della pazienza. Lungi da noi essere impossessati del fantasma del tifoso medio social, che “sentenzia” neanche arrivati a fine settembre, e soprattutto ci tiriamo fuori dal partito (tanto per cambiare) che gli attuali fuori lista possano essere i salvatori della patria (Guilbert 5 partite decenti lo scorso anno a dir tanto, e Maleh mai ambientatosi e per giunta reduce da un crociato rotto, ndr). Questa va considerata una mera analisi di quanto visto finora, con la finalità di smuovere le coscienze degli interpreti in campo. Serve un cambio di rotta immediato, almeno mentale, già da domenica con il Bologna, altrimenti si rischia un’altra figuraccia. Lo meritano i tifosi, quelli che frequentano costantemente il Via del Mare e che vanno in trasferta.
È UN LECCE INCONSISTENTE
Inconsistente /inkonsi’stɛnte/ agg. [der. di consistente, col pref. in-²]. – 1. a. [di cosa, che è privo di consistenza: sostanza i.] ≈ cedevole, friabile, molle.
È questo l’aggettivo che fa rendere l’idea, al momento, di questa squadra. E badate bene, non si può parlare solo di mediocre tecnica individuale di ciascun componente della rosa, o della maggior parte. O perlomeno non solo. La compattezza, la caparbietà, la grinta, sono caratteristiche che anche una squadra con un gruppo di gente che ha “i piedi montati al contrario” può mettere, ne siamo convinti e lo ribadiamo. Il calcio, da sempre, ne è pieno di questi esempi… Invece la squadra giallorossa manca soprattutto di questo, lo ha ammesso velatamente – e nemmeno troppo – anche il tecnico nell’intervista post partita. E questo è francamente inaccettabile!
Il Milan ha fatto una partita seria, il Lecce no. Al di là dell’espulsione prematura e della differenza tecnica tra le due compagini. Non è normale…
Come abbiamo detto anche lo scorso weekend, non lo nascondiamo, sembra una formazione con evidenti problemi strutturali in alcuni ruoli, su tutti i terzini e la mediana centrale, ma un’inversione di rotta si può e si deve avere; e passa soprattutto da un atteggiamento diverso in campo, che viene dettato innanzitutto dalla mentalità. E questo è compito, nell’immediato, di mister Di Francesco e staff. Oppure del Presidente, che auspichiamo possa aver “sfollato” negli spogliatoi dopo la prova deprimente di ieri sera. Anche se la sensazione è che la causa possa essere anche atletica, di preparazione fisica che condiziona tutto il resto. E questo, da un lato, può essere positivo, perché prima o poi dovrà sbloccare i ragazzi. Speriamo però non troppo tardi, visto che il calendario nell’immediato futuro propone situazioni già delicate.
Infine, comunque, ci teniamo a mantenere la linea della pazienza. Lungi da noi essere impossessati del fantasma del tifoso medio social, che “sentenzia” neanche arrivati a fine settembre, e soprattutto ci tiriamo fuori dal partito (tanto per cambiare) che gli attuali fuori lista possano essere i salvatori della patria (Guilbert 5 partite decenti lo scorso anno a dir tanto, e Maleh mai ambientatosi e per giunta reduce da un crociato rotto, ndr). Questa va considerata una mera analisi di quanto visto finora, con la finalità di smuovere le coscienze degli interpreti in campo. Serve un cambio di rotta immediato, almeno mentale, già da domenica con il Bologna, altrimenti si rischia un’altra figuraccia. Lo meritano i tifosi, quelli che frequentano costantemente il Via del Mare e che vanno in trasferta.
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