Queste le parole di mister Di Francesco in conferenza stampa, alla vigilia di Inter-Lecce, recupero della 16^ giornata:
“La squadra ha dimostrato di star bene fisicamente, ovviamente ci sono delle scorie mentali dovute alla delusione del match con il Parma, dove degli errori gravi individuali non ci hanno permesso di vincere una partita dominata e che per gran parte del tempo è stata dalla nostra. Su questo ovviamente dobbiamo lavorare, ma non è sempre facile incidere sul piano psicologico. Forse li ho caricati troppo? Non lo so, poi magari lo fai meno e la squadra è meno aggressiva. Le risposte le dà sempre il campo. E’ un po’ come quando i genitori dicono ai propri figli di comportarsi bene, bisogna vedere poi se effettivamente è così.
Quello che non dobbiamo fare è sentirci sbagliati, perché non è così. Al di là degli episodi che hanno condizionato abbiamo fatto tante cose buone e da qui dobbiamo ripartire, anche contro un avversario molto forte. Non dobbiamo star lì a subire l’Inter, ma essere compatti e cercare di offendere quando sarà possibile. A livello di spartito tattico farò degli accorgimenti per limitare la furia dell’Inter con tutti i suoi effettivi. Questi esterni che attaccano e i braccetti che creano superiorità numerica. Dobbiamo essere positivi, le imprese nel calcio sono possibili, dobbiamo vivere di queste positività, la negatività non porta a nulla.
Al posto di Gaspar giocherà ovviamente Siebert, mentre per Ramadani a centrocampo valuterò qualcuno dei nuovi. Poi comunque possiamo di nuovo contare su Coulibaly.
In attacco Camarda sarà out, ma rientra Morente. Per quanto riguarda il vice-Stulic mi inventerò qualcosa. N’Dri all’occorrenza può farlo, ovviamente con caratteristiche diverse come si è visto in un pezzo di partita col Parma. Sarri s’inventò Mertens… Oppure Pierotti che in Argentina faceva la seconda punta. Sul mercato non entro nel merito, ho fiducia in Corvino”.