Queste le principali dichiarazioni di mister Eusebio Di Francesco all’antivigilia di Lecce-Atalanta:
“Sono stati giorni di lavoro un po’ così visti gli acciacchi e gli assenti per le nazionali, ma questo non dev’essere assolutamente un alibi. È un momento del campionato dove i punti pesano di più. Non mi piace il concetto di finale, ma è indubbio che le gare da ora in poi contino tanto. Dobbiamo stare più attaccati ai risultati in questo momento, ma ho fiducia perché questa squadra ha un DNA combattivo, cosa che per esempio non riscontravo nelle recenti ultime mie due esperienze. Per cui non farei un parallelismo con Frosinone e Venezia, sono squadre e situazioni diverse.
L’Atalanta? È una grande squadra, che ha tante soluzioni, dalla partita di andata sono passati molti mesi e loro hanno un altro allenatore, ma sinceramente non la trovo una squadra poi tanto diversa. Lo spartito è quello, è chiaro che con un direttore d’orchestra diverso possono cambiare piccoli accorgimenti, mi viene in mente ad esempio la marcatura a uomo sui calci d’angolo, cosa diversa da prima, ma il modulo e il modo di proporre grossomodo è quello. Per fare risultato servirà aggressività e vincere parecchi duelli.
Un’opinione sulla Nazionale? Servirebbe troppo tempo, bisognerebbe dire tante cose. Ho sentito però molte cose che non condivido. Di base dico che i giovani oggi hanno poca fame e stanno troppo con il cellulare in mano.
Sono d’accordo che bisogna avere più coraggio sullo schierare i giovani e lasciargli la libertà della giocata, poi però l’opinione pubblica, i giornalisti e i genitori sulle tribune devono fare la propria parte e accettare anche un errore, cosa che ad oggi si fa poco”.