Corvino ha lasciato il Lecce, ma non il Calcio

La notizia è arrivata ieri, riportata da tmw: Pantaleo Corvino ha lasciato il Lecce, pur avendo un contratto in essere coi giallorossi, ma non ha detto addio al Calcio. Come da lui stesso annunciato, ha bisogno di tirare il fiato per poi ripartire. Lo ha sempre detto, infatti, che la sua volontà era di vivere sul campo tutta la sua vita. Non è un personaggio fatto per andare comunemente in pensione. I motivi del suo addio al Lecce li ha abbondantemente spiegati: stanchezza. Non aveva più le forze per lavorare in determinate condizioni: “mantenere equilibrio sportivo ed economico stanca”.

Già, perché il Lecce ora è più solido economicamente, anche se qualche “spesa folle” è stata sicuramente registrata, come ad esempio la costruzione della Primavera che, chiavi in mano, attualmente costa su per giù due milioni di euro al club di Via Costadura e che, a parte Dorgu e Berisha (grasso che cola, per carità) al momento non ha prodotto altro (Non abbiamo dimenticato Gonzalez ma sappiamo tutti com’è finita). Al netto di qualche acquisto poco azzeccato (una decina probabilmente) il bilancio del Corvino-bis al Lecce però è positivo, sia dal punto di vista sportivo che economico. Sta ora a Stefano Trinchera raccogliere la sua pesante eredità per lavorare all’equilibrio economico-sportivo.

A mio avviso la rosa non necessità di grandi stravolgimenti: occorre mettere in rosa un paio di attaccanti (siamo orfani di Cheddira e Camarda) , un paio di esterni difensivi e, se dovesse partire Tiago Gabriel, un altro centrale capace di impostare. Il centrocampo è l’unico che reparto completo.

Dario Stefanelli

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