Caso Banda: arriva un’importante novità. La situazione

Il caso Lameck Banda è destinato a fare giurisprudenza sportiva. La telenovela che coinvolge il calciatore zambiano ed il Lecce Calcio si arricchisce di un nuovo ed importante capitolo. Ma facciamo chiarezza, eseguendo un breve riassunto.

L’ARRIVO A LECCE: Banda arriva a Lecce dal Petah Tikva e firma un contratto sino al 30 Giugno 2026 con opzione per un altro anno che il club di Via Costadura ha facoltà di esercitare in maniera unilaterale. Il dettaglio, non da poco, viene poi rimarcato dall’ex direttore tecnico Corvino in diverse occasioni pubbliche nel corso della passata stagione.

ECLISSI ZAMBIANA: Convocato per il ritiro austriaco, lo zambiano decide di non presentarsi adducendo prima delle problematiche burocratiche in merito al suo visto, in seguito decide di tagliare le comunicazioni per poi lasciar filtrare attraverso suoi conoscenti il suo malcontento per il rinnovo esercitato dal Lecce cercando di far passare la teoria della non conoscenza della clausola (molto debole come posizione difensiva).

SOLDI LIBICI – Tutto questo teatrino sarebbe stato messo in piedi perché sarebbe arrivata l’offerta da 1.6 milioni di euro l’anno (biennale) del Al Swehli, club libico impegnato quest’anno nella Champions League Africana. Il club libico ha presentato domanda di transfer alla Lega Italiana che però ha rigettato la richiesta spiegando che il calciatore è legato al Lecce sino al prossimo Giugno.

LE MOSSE DEL LECCE – Nel frattempo il Lecce continua a mandare comunicazioni ufficiali per convocare il calciatore, lasciando a disposizione dello stesso la maglia numero 19. Ovviamente, vista la sua immotivata assenza, ci si muove nelle sedi competenti per chiedere il taglio dello stipendio, oltre alle multe che lo stesso club eleverà per una dichiarata violazione del regolamento interno.

LA NOVITA’ – L’Al Swehli fa sapere di volersi rivolgere alla FIFA per ottenere un transfer provvisorio che possa consentire al club di schierare il giocatore nelle competizioni ufficiali lasciando poi il compito di giudicare la questione legale agli organi competenti. Una sconfitta, a nostro avviso, per la legalità. Che peso avrebbero i contratti se in futuro chiunque potrà esercitare questa opzione? La speranza è che anche la FIFA possa schierarsi al fianco dei giallorossi negando ogni possibilità di farla franca a Lameck Banda che, evidentemente, è venuto meno ad un contratto, ad un accordo scritto tra lui ed il club di Via Costadura.

CONSIDERAZIONI SPARSE – Il Lecce in questo caso non ha nulla da rimproverarsi: ha esercitato un suo diritto, sicuramente informando il calciatore ed il suo procuratore. A complicare la posizione di Banda è la presenza in società del Presidente Sticchi Damiani, di professione avvocato, considerato tra i più quotati professionisti nel nostro Paese, un vero e proprio mastino che non mollerà la presa sino a quando non verrà fatta giustizia per il club salentino.

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