Banda di matti

Si chiude nel modo più ridicolo possibile il caso Banda: il calciatore, dopo una latitanza dai social e mediatica di circa quindici giorni, è tornato a postare sui social una sessione di allenamento privata, peccato che sarebbe dovuto essere in ritiro coi suoi compagni di squadra, ragazzi ai quali ha evidentemente mancato di rispetto. A rendere tutto più comico “la spiegazione” del suo atteggiamento fornito da una persona a lui vicina a “Labola”, giornale sportivo africano: “Non gli è piaciuto il comportamento del Lecce, gli hanno fatto firmare un contratto in Italiano senza dirgli del rinnovo automatico”. Davvero un giocatore che viene convocato in nazionale non ha un procuratore in grado di poter fare effettivamente i suoi interessi o, almeno, di leggere e interpretare un contratto? Insomma, la toppa è peggio del buco. Ora per Lameck si aprirà un periodo abbastanza complicato con il Lecce che (speriamo) si metterà in moto per far valere le proprie ragioni nelle sedi più opportune.

NESSUNO SCONTO – L’auspicio è che non ci possa essere alcuno sconto per tale comportamento che ha evidenziato una totale mancanza di rispetto per il club, per i colori e per i tifosi. Una squalifica a 360 gradi per un giocatore che era stato “adottato” dal mondo giallorosso sin dai primi giorni del suo arrivo. I tifosi gli hanno perdonato di tutto, dagli errori tecnici a quelli comportamentali che spesso hanno rischiato di compromettere una stagione. Basta così. Ora serve una punizione esemplare. Sarebbe bastato parlare, chiarirsi con il club. Il Presidente Sticchi Damiani e il Direttore Tecnico Trinchera non sono persone irragionevoli, anzi. Sarebbe bastato un pizzico di buon senso. “Non gli hanno pagato nemmeno lo stipendio” lamenta il suo conoscente sulle pagine del quotidiano africano, e ci mancherebbe. Se ti assenti senza una giusta motivazione dal luogo di lavoro senza dare alcuna informazione o traccia, come puoi aspettarti di essere pagato? I contratti esistono e vanno rispettati. Anche a costo di non percepire un solo euro dalla sua cessione, sarebbe giusta come contromisura da parte del club una stagione intera da fuori rosa, costringendo il buon Lameck ad allenarsi a parte o con la formazione Primavera.

FUTURO – Per il Lecce ora la possibilità di far valere le proprie ragioni; questa storia ha danneggiato fortemente l’immagine del sodalizio salentino e ha generato un danno tecnico alla rosa, visto che il tecnico dei giallorossi non ha potuto contare su un titolare fisso della squadra in sede di ritiro. Chi pagherà per tutto questo? Ovviamente Banda.

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