Batosta notevole quella rimediata a Cagliari dal Lecce, non solo per il risultato finale, comunque “figlio” anche di un’inferiorità numerica, ma soprattutto per com’ è arrivata. I giallorossi infatti sono riusciti nell’ “impresa” di far cambiare totalmente l’inerzia di un match che sembrava destinato a sorriderci, per come si era chiuso il primo tempo.
A inizio ripresa però è arrivato, a sorpresa, il patatrac tattico ed emotivo di Baschirotto e compagni. Prima il mancato punto del 2-0, che forse avrebbe chiuso i conti, poi il cambio affrettato di Giampaolo in stile Empoli, con Bonifazi al posto di Pierotti con il conseguente spostamento di Jean a terzino sinistro, che ha di fatto arretrato il baricentro in un momento in cui non era necessario a differenza della gara del “Castellani”, poi l’espulsione stupida di Rebic, a sua volta “inspiegabilmente” e prematuramente entrato al posto di Krstović. Fine della storia, il Cagliari ha ribaltato e chiuso i conti anche in bello stile. Ed è anche relativa la menzione del fuorigioco da dove scaturisce il 2-1, seppur clamoroso nell’epoca della tecnologia assoluta.
Una sconfitta pesante nell’economia della lotta salvezza, soprattutto nell’ottica di aver concesso 3 punti al Cagliari (prima di questa gara terz’ultimo) più che per non averne guadagnato noi, andando di fatto ad alzare momentaneamente la quota salvezza. E per fortuna che dagli altri campi che ci riguardavano sono arrivate buone notizie.
Lecce che dunque torna sulla Terra spazzando in un colpo solo gli entusiasmi post Empoli e, in attesa di rinforzi dal mercato (necessari), dovrà leccarsi le ferite e preparare il proibitivo match di domenica prossima contro l’Inter al Via del Mare.