Il Lecce batte il Monza e colleziona 7 punti in 4 partite facendo un bel salto in classifica dimostrando di potersi giocare le sue carte per ottenere una storica salvezza nella massima serie. La cura Giampaolo sembra dare i suoi frutti coi giallorossi capaci di mettere in campo la giusta grinta e determinazione sin dai primi minuti senza lasciare spazio allo sconforto nei momenti di grossa difficoltà. L’autogol di Dorgu, giunto come un vero e proprio fulmine a ciel sereno dopo il rigore sbagliato da Krstovic, avrebbe potuto spezzare le gambe a chiunque, invece i giallorossi si sono ricompattati trovando subito il vantaggio prima della fine del primo tempo. Di fronte non avevamo dei morti, come qualcuno sta insinuando sui social nel tentativo di sminuire il meritato successo ottenuto sul campo, ma una squadra di tutto rispetto con diversi nazionali e giocatori di esperienza. Entrambe le compagni, è vero, registravano diverse defezioni, ma questo evidenzia ancora meglio che la rosa tecnicamente non è così scarsa come ad arte si cerca di descriverla dai primi di Settembre.
Mancano degli elementi, è vero, almeno due difensori e un attaccante di peso, ma la situazione non è così drammatica come qualcuno cerca di descriverla arrampicandosi spesso sugli specchi mosso da antipatie personali che poco hanno a che fare con l’amore per la maglia giallorossa.
Corvino dovrà trovare le giuste soluzioni nel mercato invernale, ne siamo sicuri,e lo dovrà fare anche tra lo scetticismo di chi non tiene conto che da quando il dirigente vernolese è tornato in giallorosso si è solo vinto: promozione in A, due salvezze nella massima serie e uno scudetto Primavera.
Il resto è fuffa, discorsi da bar di chi probabilmente non riesce nemmeno a vincere qualcosa a Football Manager. Il Lecce di Jean, Helgason e Pierotti ha 16 punti in classifica, 16, ed è nel pieno del suo percorso forte di una posizione di vantaggio negli scontri diretti.
Non basta però evidentemente per chi probabilmente pensa di essere a Madrid, sponda Real. La strada è lunga, sarà complicata e ricca di insidie, di brutte cadute e di momenti difficili da superare, lo sappiamo, ne siamo consapevoli: siamo il Lecce, una squadra che gioca nel massimo campionato nazionale contro club ricchi e con grandi capacità economiche. Noi ci dobbiamo affidare al mercato delle idee, al metodo della formichina che mette da parte le provviste per l’inverno; non c’è nulla di male in questo, anzi, c’è tanta dignità, è così che sono venuti su i nostri nonni ed i nostri genitori, ed è così che il Lecce ha deciso di andare avanti.
A fine stagione si tirerà una linea chiara e netta guardando tutti gli aspetti, ora dobbiamo però fare quadrato intorno alla squadra perché la verità è che nessuno ci darà una mano nei momenti di difficoltà, anzi. Conquistiamola insieme la salvezza mettendo da parte pregiudizi e prese di posizioni oramai vecchie e a anacronistiche.