Il cambio di allenatore, complice la sosta per gli impegni delle nazionali, arriva nel momento più opportuno. Il Lecce, diciamolo chiaramente, non aveva una spiccata identità di gioco, e questo è un dato di fatto che prescinde dalla alta o bassa (a seconda dei punti di vista) qualità tecnica della rosa giallorossa. Troppi cambi, troppa paura, poco coraggio e poche idee. Un mix letale nella massima serie. Ora a Giampaolo toccherà il compito più difficile, quello di dare un’identità di gioco alla squadra ma, soprattutto di iniettare fiducia nelle vene del gruppo.
Squadre di pari livello alla nostra sono molto più avanti da questo punto di vista, per questo è necessario impiegare al massimo il tempo che si ha a disposizione prima del fischio d’inizio del match col Venezia.