Al termine di questa nona giornata, in virtù del pareggio del Venezia a Monza, il Lecce è ultimo in classifica proprio insieme ai lagunari, ma sotto a causa di una peggiore differenza reti. Seppur sia una cosa non piacevole ovviamente, bisogna dire che è una cosa che conta relativamente: innanzitutto perché mancano 29 partite e 87 punti a disposizione, per cui è prestissimo, e poi perché alla fine le squadre in lotta salvezza sono tutte lì. E come testimonia proprio quest’ultimo weekend non fanno risultato, o lo fanno col contagocce, proprio come i giallorossi. Emblematici i due pari scaturiti dagli scontri diretti in essere (Parma-Empoli e Monza-Venezia) e le sonore sconfitte di Verona e Genoa sui campi di Atalanta e Lazio. Senza contare che neanche Cagliari e Como scappano… E se vogliamo anche la manita della Fiorentina alla Roma “rivaluta” la figuraccia di Baschirotto e compagni, che comunque erano in 10 dal primo tempo.
Dunque se Atene piange, Sparta non ride, la squadra di Gotti nonostante tutto ha tempo e modo di rifarsi, considerando anche il calendario, che fin qui ha visto affrontare in 7 occasioni su 9 solo squadre della parte sinistra della graduatoria. Con una vittoria martedì contro l’Hellas si possono aprire nuovissimi scenari in questa stagione, speriamo che i giallorossi non la falliscano, ma al di là di tutto questo è un campionato (così come i precedenti due) che ti aspetta e la rosa del Lecce con i suoi limiti può farcela tranquillamente, basta crederci.