“Per quanto il tema della stanchezza di Pantaleo fosse attuale ci siamo trovati tutti impreparati. So benissimo la mole di lavoro che Corvino e Trinchera hanno avuto in questi anni, per questo abbiamo rispettato la sua scelta però, ripeto, ci siamo trovati impreparati. Appena ho capito che la sua scelta era definitiva ho chiamato subito Trinchera e Di Francesco, al tecnico ho detto che avrei dovuto prima sciogliere il nodo direttore sportivo prima di parlare di futuro con lui, Stefano mi ha chiesto un momento di riflessione per capire meglio cosa fosse accaduto, e nella stessa telefonata mi sono permesso di condividere un pensiero, ritenendo giusto il suo scrupolo nato per rispetto. Ho fatto una sola telefonata a Sean Sogliano, una chiamata serena ed un incontro unico a Milano nel mio studio, ho conosciuto una persona per bene e leale, mi ha riferito che Lecce rappresentava un sogno per lui ma che aveva dato già parola al Verona. Ha aggiunto però che se avesse visto nel Verona la volontà di non proseguire insieme sarebbe venuto nel Salento. Sogliano mi ha parlato molto bene di Stefano (Trinchera, ndr.). Ho ricevuto decine di messaggi di direttori sportivi che si sono proposti ma non ho mai incontrato nessuno. Trinchera poi mi ha riferito di voler tagliare il cordone ombelicale con Corvino e di andare avanti. A quel punto ho chiesto se avesse voluto fare il diesse o il direttore dell’area tecnica, e lui ha deciso di prendere le redini in prima persona. Ne ho apprezzato il coraggio e la voglia. Ha fatto piacere a tutti noi. Trinchera sarà il Responsabile della Prima Squadra e anche con un occhio alla Primavera. Rivedremo anche l’organigramma del settore giovanile che tornerà ad essere più classico. I nostri dirigenti non hanno nulla da invidiare a nessuno, non c’è bisogno di inseguire il nome quando il talento ce lo abbiamo in casa”.