A 24 ore dalla conferenza stampa di addio di Pantaleo Corvino al mondo giallorosso,proverò a raccontarvi in anteprima quello che l’oramai ex direttore tecnico del Lecce dirà nella sua ultima uscita ufficiale in giallorosso.
UNA STORIA VINCENTE – Pantaleo Corvino è la storia di questo club, negarlo sarebbe di una disonestà intellettuale profonda. Il Lecce è cresciuto grazie al suo lavoro e alle sue intuizioni. Se oggi le casse del club di Via Costadura non sono in difficoltà lo si deve esclusivamente al suo enorme impegno e alle sue operazioni di mercato. Questa è una premessa doverosa, con buona pace di chi in questi anni (una promozione in A, uno scudetto Primavera e ben 4 salvezze consecutive) ha avuto l’ardire di criticare il suo operato.
COMUNICAZIONE RUSPANTE – La sua è sempre stata una comunicazione ruspante, diretta, senza filtri; per molti un punto debole, un tallone d’achille. Per chi vi scrive invece ha rappresentato un motivo in più per riflettere sulla stretta attualità in casa Lecce. Ha più volte dichiarato che senza le plusvalenze il Lecce avrebbe rischiato di finire in situazioni poco piacevoli, ha più volte dichiarato che il budget era limitato. È stato sempre chiaro, diretto, anche quando parlava di masturbatori da tastiera e di aridità: come dargli torto. Si è trovato spesso al centro di critiche social feroci, spietate: la sua colpa? Quella di operare sul mercato con pochi soldi, per una scelta doverosa della Societa di Via Costadura.
DIMISSIONI E INCHIESTA REPORT: Corvino è spesso stato al centro di numerose macchinazioni e congetture di vario genere, l’ultima in ordine cronologico lo vorrebbe dimissionario a causa della “pericolosissima” inchiesta di Report che, pensate, ha speso i soldi pubblici per raccontarci che i direttori sportivi hanno degli agenti e degli intermediari di mercato di fiducia. Un’intera redazione e mesi di lavoro per raccontarci questa incredibile verità. No, Corvino opera da 50 anni nel Calcio, non sarà certo Report a scalfire il suo lavoro e il suo operato. Corvino è semplicemente stanco, vuole riprendere fiato, lo ha detto più volte nel corso della stagione, a più riprese, solo che non ci abbiamo dato peso a quelle parole, a quel messaggio. Ora ce ne rendiamo conto. Già lo scorso anno avrebbe voluto tirare il freno, ma ha desistito. Ora è arrivato il tempo di salutarsi. Lascerà il Calcio in maniera definitiva? No, dopo un periodo di riposo troverà una nuova avventura, glielo auguriamo.
FUTURO DEL LECCE – Permettetemi di dire che sono preoccupato per il futuro del Lecce in queste ore: la notizia, oltre ad avere spiazzato me, ha spiazzato anche la proprietà che ora dovrà reperire sul mercato una figura praticamente uguale a quella del direttore vernolese, ossia qualcuno che dal nulla porti giocatori in grado di garantire delle importanti plusvalenze per consentire al club di vivere serenamente. Visto il budget limitato con cui operare sul mercato non crediamo che ci sia la fila per venire a lavorare nel Salento. Si fanno i nomi di Lovisa, Sogliano e, di recente, quello di Polito. Tutti diesse capaci di lavorare in low budget, ma che hanno avuto risultati nettamente inferiori a quelli ottenuti da Corvino negli ultimi anni. Il profilo che più si avvicina al d.t. uscente è quello di Sogliano, ma non siamo sicuri che il diretto interessato abbia tutta questa voglia di continuare a lavorare in low budget in una Piazza che ha legittime aspettative di salvezza. Eh sì, perché sono sicuro che la voglia di salvarsi con 38 punti a cinque giornate dalla fine non andrà via con Corvino ma sarà raccolta in eredità dal nuovo arrivato. Tutte le aspettative, la voglia di arrivare il più in alto possibile, la volontà di salvarsi senza avere un infarto, tutto questo rimane e chi arriva ne deve essere a conoscenza.
AVANTI CON TRINCHERA? – Il candidato numero uno a raccogliere l’eredità di Corvino è Stefano Trinchera, il quale vanta ancora un biennale, ma non è detto che sia lui a continuare il lavoro dell’ex direttore di Fiorentina e Bologna. Trinchera potrebbe decidere di lasciare Lecce per abbracciare un’altra sfida e per, magari, camminare sulle sue gambe in una Piazza diversa da quella leccese per non avere alcun tipo di “ingerenza” nelle sue scelte, per crescere in maniera autonoma. Se dovesse decidere di restare lo farebbe con la certezza di poter contare sulle consulenze corviniane di mercato.
RAPPORTI CORVINO-PROPRIETA’- Non ne ha parlato nessuno, ma per noi ha fatto rumore, e parecchio anche, l’assenza di Corvino sia in campo nel post Lecce-Genoa che, poi, alla festa privata del club per festeggiare la storica permanenza nella massima serie. Solo stanchezza o dietro la sua assenza c’è qualche altro motivo, magari legata ai rapporti con la proprietà? Sarebbe una bella domanda da porre domani in conferenza stampa. Di certo c’è che adesso il Lecce si appresta a vivere il momento delle scelte, quelle che possono stabilire con fermezza il futuro di squadra e club, un salto nel vuoto che non si può assolutamente sbagliare.
Dario Stefanelli