Tutto in sessanta secondi

Sono stati i sessanta secondi più particolari della stagione, quelli vissuti ieri tra il gol divorato da Volpato e la delizia di Nicola Stulic, servito splendidamente da Gandelman. Già, perché dopo aver incassato il pari il Lecce ha spaventosamente sbandato, un giramento di testa comprensibile dal punto di vista emotivo viste le notizie poco confortanti che arrivavano da Udine coi bianconeri improvvisamente incapaci di fare un tiro in porta a dispetto dei 50 punti racimolati in stagione e con la Cremonese abile a vincere in Friuli dopo oltre quarant’anni. Quella del Mapei Stadium è stata una partita vera, poco adatta ai deboli di cuore, coi neroverdi che hanno colpito una traversa ed un palo oltre ad aver sbagliato almeno 3 chiare occasioni da rete nel corso dei 96 minuti di gioco. Che sia stata una partita vera lo dice anche la super rissa finale, con le due panchine in campo a promettersele di santa ragione. Il Lecce ha avuto il merito di crederci sino in fondo, senza lasciare nulla di intentato, ha avuto il merito di non mollare, di non cedere alla disperazione. La squadra di Mister Di Francesco è rimasta lucida sino alla fine, cercando sempre di arrivare al tiro attraverso un’idea, un cross, una giocata lineare. Il focus di questi tre punti è proprio questo: la capacità di rimanere nella partita.

Ora mancano 90 minuti per mettere un prezioso sigillo ad una salvezza che ancora una volta consegnerebbe alla Storia una nuova ed epica pagina di questo club.

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