Se il campionato finisse oggi, il Lecce disputerebbe lo spareggio per la permanenza in Serie A contro la Cremonese, in virtù dell’ appaiamento in classifica a quota 27 punti.
Lo spareggio infatti è stato reintrodotto nel massimo campionato dalla stagione 2022/23, sia per la salvezza che per l’assegnazione dello scudetto, in caso di parità punteggio in classifica al termine della stagione. Il criterio degli scontri diretti e della differenza reti, quindi, è rimasto solo per determinare la classifica avulsa in caso di parità a tre o più squadre e le posizioni europee.
A differenza però di quello Spezia-Verona (giocato al “Mapei” di Reggio Emilia) del giugno 2023, che di fatto “inaugurò” proprio la nuova edizione, per la permanenza in Serie A il regolamento non prevede più la gara secca su un campo neutro (già dall’annata successiva, ndr), bensì un confronto andata e ritorno, con il criterio degli scontri diretti o differenza reti per determinare soltanto chi ha il “vantaggio” del disputare la gara di ritorno in casa.
Stando all’ipotesi di Lecce e Cremonese, quindi, i giallorossi giocherebbero l’andata al Via del Mare e il ritorno allo Zini (una vittoria a testa in campionato, ma il Lecce con minore scarto nel punteggio, ndr).
Naturalmente ci auguriamo di non dover ricorrere a questa “coda” post campionato per mantenere la categoria, auspicando almeno un punto in più rispetto ai grigiorossi (realisticamente ormai unico contendente per evitare l’ultimo posto per la B), ma è giusto inquadrare bene questa situazione che è comunque plausibile visti anche i calendari a confronto.