Sticchi Damiani a tutto tondo per i 118 anni del Lecce: “Salvezza e nuovo stadio per aumentare le ambizioni del Club”

In occasione della conferenza stampa diramata per la ricorrenza dei 118 anni del Lecce (che cade il 15 marzo, ndr), il presidente del Lecce Sticchi Damiani ha toccato tutti temi a 360° della vita del Lecce; dal rinnovo di Corvino alla situazione economica della società, passando per l’obiettivo salvezza della squadra al rinnovo dello stadio. Ecco le principali dichiarazioni del numero uno di Via Colonnello Costadura: “Siamo in un momento decisivo della stagione e siamo più che mai focalizzati nel raggiungere l’obiettivo salvezza. L’ambiente è più che mai coeso, come ha dimostrato la vittoria sulla Cremonese, frutto dell’unione di intenti di tutte le componenti. Mai come quest’anno è fondamentale raggiungere l’obiettivo, perché vogliamo giocare la prossima Serie A con il nuovo stadio. A tal proposito voglio dire che i lavori proseguono bene: il primo lotto è al 65% dei lavori programmati e procede tutto secondo tabella. Il secondo lotto, quello cioè che riguarda la copertura, è un po’ più a rilento, ma ho rassicurazioni circa l’ultimazione di tutto entro ottobre, a prescindere dall’inizio dei Giochi del Mediterraneo che saranno a fine agosto. Nessuno di questi lavori comporterà l’interdizione del Via del Mare, né nel finale di questa stagione né all’inizio della prossima. La ristrutturazione dello stadio, ci tengo a sottolineare, non va vista solo una miglioria estetica, comunque importante, ma anche come uno step di crescita del Club inteso come ambizione sportiva. La nostra situazione economica è virtuosa, e mi fa piacere che si stia andando verso una sostenibilità economica generale. Lo ha detto persino il presidente del Como che in futuro vorranno adottare una strategia sostenibile dopo anni di investimenti propri. Forse finalmente affronteremo situazioni alla pari, dopo anni di partite impari sotto il profilo economico. La nostra vita sportiva si basa sulle plusvalenze, ma è legittimo pensare di poterci basare anche su altro, fermo restando che c’è un rinnovo dell’area tecnica, sia di Corvino che di Trinchera, per altri tre anni. L’appeal del Lecce è alto, ma al momento non ci sono interessamenti esterni per entrare a fare parte dell’organigramma societario. Chi vorrà entrare dovrà avere un certo standing, non solo economico. E poi a livello tecnico mi piacerebbe salvarmi e dare una continuità di guida tecnica alla squadra, cosa che per un motivo o per un altro non è stato possibile perseguire negli anni scorsi. Un ulteriore step di crescita passa anche da questo”.

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