Nel corso della trasmissione Open VAR di DAZN è stato valutato l’audio relativo all’episodio finale di Lecce-Cremonese, contestatissimo dalla dirigenza grigiorossa. Ecco cosa si è detto in Sala Var in merito al contatto Jean-Sanabria e la valutazione dell’arbitro a colloquio con i colleghi collegati a Lissone:
“Buono, buono, niente, niente. Ammonito il numero 5 (Siebert, ndr), quello non è nulla. Vai avanti, fammi vedere questo. Niente, non è niente. Non fa nulla questo, no niente. Simo (Sozza, ndr), check completato, puoi far riprendere il gioco: non c’è assolutamente niente. Zero proprio, questo qui il piede lo mette giù e non lo sgambetta”.
Così poi il commento in studio di Mauro Tonolini, componente dell’AIA ospite in studio secondo Tonolini: “Questa è una situazione in cui abbiamo due contatti di Jean su Sanabria. Quello col braccio non è assolutamente falloso, quello basso ci rendiamo conto che possa essere maggiormente discutibile, ma rimane una situazione da valutare in campo e non in sala Var. Aggiungo che l’episodio nasce da una punizione fischiata ai danni di Cheddira non motivata da alcun fallo. In termini generali, in tutta onestà, ragioniamo su una prestazione, quella di Simone Sozza, che dopo un’eccellente direzione in Roma-Juventus non ha avuto una giornata particolarmente felice. Ripeto, è un episodio a nostro avviso più da valutare in campo che in sala Var. Se c’è rigore? C’è un contatto basso che sicuramente è più di quello alto col braccio. Ma deve essere una valutazione di campo”.