La Lazio arriva alla sfida al Lecce di domenica da 6^ in classifica, con i suoi 65 punti conquistati nelle 37 giornate fin qui disputate, frutto di 18 vittorie complessive, 11 pareggi ed 8 sconfitte; con uno score di reti che conta 61 all’attivo (terzo attacco del campionato) e 48 al passivo (decima difesa). Carta alla mano la formazione di Baroni potrebbe ancora raggiungere la qualificazione alla prossima Champions League, o quantomeno all’Europa League, ma gli impegni all’ultima giornata delle sue contendenti (Juventus e Roma) lasciano poco spazio ai sogni, pertanto è più plausibile un piazzamento per la futura Conference, per la quale gli basta un solo punto, ammesso che la Fiorentina vinca a Udine. In ogni caso resta una stagione di tutto rispetto per l’ex tecnico di Lecce e Verona, alla sua prima esperienza con una big, al netto della beffarda eliminazione europea ai quarti di finale da parte del Bødo Glimt.
I biancocelesti, in campionato, sono in serie positiva da ben 8 turni: l’ultima sconfitta infatti risale al 16 marzo (29^ giornata), a Bologna, con un pesantissimo 5-0. Da allora nessun’altra sconfitta. Tuttavia, Zaccagni e Co., da qualche mese a questa parte, non hanno un ruolino di marcia particolarmente positivo in casa. Sono 6, infatti, i pareggi consecutivi all’Olimpico (contro Napoli, Udinese, Torino, Roma, Parma e Juventus) dopo aver battuto nettamente il Monza (5-1) il 9 febbraio alla 24^ giornata. Non perde però tra le mura amiche dal 26 gennaio, 22^ giornata, contro la Fiorentina (1-2). Più in generale sono 30 i punti maturati dalla Lazio in casa rispetto ai 35 esterni (ma con un gara in meno ovviamente rispetto a quelle in trasferta), per effetto di 7 successi e 9 pari al netto di 2 sconfitte (oltre alla Fiorentina la Lazio ha perso in casa con l’Inter).
I capocannonieri della squadra sono Castellanos e Pedro con 10 centri, ma in generale Baroni ha portato a rete ben 16 elementi della rosa.