Questa squadra non sa più vincere: così la salvezza resta solo un esercizio matematico

Ed anche questo weekend si vince il prossimo… Ironia facile con questa squadra, che, settimana dopo settimana, delude sistematicamente i propri tifosi, carichi di legittime aspettative. Del resto si chiede una banalissima vittoria, che però a quanto pare per questa squadra sembra come scalare l’Everest in infradito…

Ormai la vittoria in campionato manca da 13 giornate (era il 31 gennaio a Parma ) ed al Via del Mare addirittura dal 15 dicembre 2024 (2-1 al Monza). Una vita, calcisticamente parlando. Eppure sembrava ci volesse davvero poco per essere già salvi. Ma anche ieri la formazione di Giampaolo ha dimostrato un’autonomia di mezz’ora, nella quale si costruisce qualcosa, si dà l’impressione di tenere meglio il campo rispetto agli avversari, salvo poi subire gol alla prima circostanza con una facilità inaudita e di conseguenza perdere ogni certezza andando progressivamente a calare nell’atletismo e nella pulizia delle giocate. E così in Serie A partite a casa non ne porti, c’è poco da fare.

Oggettivamente, la sensazione guardando la partita dall’esterno, è che qualsiasi altra squadra con un minimo di determinazione e convinzione in più avrebbe portato via i 3 punti dal Bentegodi contro questo Verona; e lo stesso dicasi per un pareggio la settimana scorsa contro il Napoli, senza voler andare troppo a ritroso.

Ma tant’è… Evidentemente quest’anno il destino è questo, visto che ci si mettono anche infortuni pesanti nei momenti topici (vedi Gaspar, che di fatto ha bruciato un cambio offensivo).

A due gare dalla fine, dunque, il raggiungimento della salvezza per il Lecce resta soltanto (purtroppo) un esercizio matematico, non tanto per il calendario degli avversari quanto per i propri limiti. Personalmente faccio fatica a pensare che Baschirotto e compagni possano conquistare più di un altro punto tra Torino e Lazio, e questo indipendentemente dagli obiettivi dei granata e dei biancocelesti.

Ad oggi serve un mezzo miracolo anche solo per garantirsi lo spareggio, ammesso che convenga allungare ulteriormente l’ agonìa. Perché anche in quel caso, la squadra non sembra avere la tenuta psicologica per reggere una doppia sfida del genere nella coda del campionato, a partire dal suo timoniere. E questo a prescindere che l’avversario di turno sia l’Empoli o il Venezia. Peccato davvero.

Matteo Pisacane

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